Plastica per uso singolo. In che modo la direttiva del Consiglio d’Europa influisce davvero sulle bottiglie di plastica?

Plastica per uso singolo. In che modo la direttiva del Consiglio d’Europa influisce davvero sulle bottiglie di plastica?

Molti mesi dopo che la Commissione Europea ha sviluppato la sua European Plastics Strategy, c’è ancora molta confusione riguardo alle misure effettivamente adottate dal Consiglio d’Europa. C’è molta disinformazione.

In Meccanoplastica siamo consapevoli dell’impatto ambientale che il prodotto finale realizzato dalle nostre macchine può avere, motivo per cui il nostro impegno per una strategia circolare è indispensabile. Ci sforziamo ogni giorno di ottenere la massima efficienza energetica e il mínimo carbon footprint  e ci impegniamo a riciclare.

Alla fine di maggio, le proposte della Commissione Europea per le materie plastiche monouso inquadrate nella strategia europea sulle materie plastiche sono state convalidate dal Consiglio d’Europa in una direttiva di adempimento obbligatorio per tutti gli Stati membri

Nel caso delle bottiglie di plastica, queste misure includono un obiettivo di raccolta selettiva per bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 (77% entro il 2025) e l’introduzione di requisiti di progettazione per fissare i tappi alle bottiglie. Stabilisce inoltre l’obiettivo di incorporare il 25% della plastica riciclata in bottiglie di PET dal 2025 e il 30% in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030. Gli Stati membri avranno due anni per recepirla nella propria legislazione nazionale.

Abbiamo sviluppato un’infografica con un calendario che vuole riassumere tutte le misure da attuare fino all’anno 2030. Attualmente molti di questi standard sono già soddisfatti da numerosi agenti nel settore dell’imballaggio delle bottiglie.